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fondi interprofessionali

I Fondi paritetici Interprofessionali

L’ origine dei Fondi paritetici interprofessionali

Nel corso del 2003, con l´istituzione dei primi dieci Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti.

 

Il potenziamento dei Fondi Interprofessionali

I Fondi sono finanziati dalle imprese che facoltativamente vi aderiscono, attraverso il versamento dello 0,30% dei Contributi già versati all’INPS.
Le Imprese possono chiedere all’INPS di trasferire suddetto contributo ad uno qualunque dei Fondi Paritetici Interprofessionali. L’adesione è revocabile: ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta. Dopo la prima adesione, è sempre possibile migrare liberamente ad altro Fondo.
Per i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali resta fermo l´obbligo di versare all´INPS il contributo integrativo secondo le consuete modalità, quindi, non aderire a un Fondo è un’occasione persa!

 

Chi può aderire ai Fondi Interprofessionali?

Le imprese per i quali esista l’obbligo del versamento del contributo integrativo di cui all’art. 25 della legge n. 845/1978, possono liberamente aderire ad uno dei Fondi Interprofessionali esistenti e, conseguentemente, richiedere a quest’ultimo contributi a fondo perduto per la formazione dei propri dipendenti.
Aderire a un Fondo Interprofessionale è semplice basta indicare nella denuncia UNIEMENS (ex DM/10), obbligatoria da gennaio 2010, il codice di adesione del Fondo prescelto nella sezione Posizione Contributiva, Denuncia Aziendale, Fondo Interprofessionale, Adesione e a seguire scrivere il numero dei dipendenti (quadri, impiegati e operai) interessati dall’obbligo contributivo. L’adesione può essere effettuata in qualsiasi mese dell’anno ed è valida sino a revoca.

 

Cosa finanziano i Fondi paritetici Interprofessionali?

I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi individuali (rivolti a singoli lavoratori), aziendali (rivolti a più lavoratori della stessa impresa), settoriali (rivolti a lavoratori di imprese appartenenti ad un determinato settore economico) e territoriali (rivolti a lavoratori di imprese di una determinata area geografica), che le imprese potranno realizzare in forma singola o associata. I Fondi finanziano anche ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.
Il Piano formativo si compone:
− di uno o più progetti, in cui sono descritte e sviluppate le azioni formative; − del piano finanziario (budget di spesa);
− dell’accordo sottoscritto dalle Parti sociali che hanno costituito il Fondo; − di altri eventuali documenti relativi al Piano formativo;
− di eventuali misure trasversali all’attività di formazione continua (quali ad esempio analisi dei fabbisogni, monitoraggio, bilancio di competenze).

 

La nostra proposta di formazione per le Imprese

In Coop.Services forniamo assistenza alle Imprese in una o più delle seguenti attività, che possono rientrare tra i costi ammissibili a contributo:

  • Analisi dei fabbisogni formativi
  • Assistenza alla predisposizione del Piano formativo
  • Elaborazione del Progetto
  • Predisposizione della domanda di contributo

E in caso di approvazione del progetto:

  • Assistenza tecnica per l’espletamento delle pratiche di gestione del contributo
  • Erogazione delle docenze
  • Realizzazione di eventuali attività propedeutiche previste dal piano formativo (es. Bilancio delle competenze, monitoraggio delle attività)
  • Assistenza alla elaborazione del rendiconto finale di spesa

 

Elenco dei principali Fondi interprofessionali


FONDIMPRESA (FIMA):
Fondo per i lavoratori delle imprese industriali
FONDIRIGENTI (FDIR): Fondo per i dirigenti industriali
FORTE (FITE): Fondo per i lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti FONDIR (FODI): Fondo per i dirigenti del terziario
FONARCOM (FARC): Fondo per i lavoratori dei settori del terziario, artigianato, delle p.m.i. FONDO FORMAZIONE PMI (FAPI): Fondo per i lavoratori delle p.m.i.
FONDO DIRIGENTI PMI (FDPI): Fondo per i dirigenti delle p.m.i.
FONDO ARTIGIANATO FORMAZIONE (FART): Fondo per i lavoratori delle imprese artigiane FONCOOP (FCOP): Fondo per i lavoratori delle imprese cooperative
FONTER (FTUS): Fondo per i lavoratori delle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione – servizi
FONDER (FREL): Fondo per la formazione continua negli enti ecclesiastici, associazioni, fondazioni, cooperative, imprese con o senza scopo di lucro, aziende di ispirazione religiosa
FONDOPROFESSIONI (FPRO): Fondo per la formazione continua negli studi professionale e aziende ad essi collegati
FOR.AGRI (FAGR): Fondo di settore per la formazione professionale continua in agricoltura
FONDAZIENDA (FAZI): Fondo per la formazione continua dei quadri e dipendenti dei comparti commercio-turismo-servizi, artigianato e p.m.i.
FONDO BANCHE ASSICURAZIONI (FBCA): Fondo per la formazione continua nei settori del credito e delle assicurazioni
FORMAZIENDA (FORM): Fondo per la formazione continua nel comparto del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e delle p.m.i.
FONDITALIA (FEMI): Fondo per la formazione continua nei settori economici dell’industria e p.m.i.
FONDO FORMAZIONE SERVIZI PUBBLICI (FISP): Fondo per la formazione continua nei Servizi Pubblici denominato.

 

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