Formazione finanziata per il personale delle Pubbliche Amministrazioni

RedazioneNews

FONDO SOCIALE EUROPEO
IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”

SCADENZA 12 GIUGNO

DEDICATO AI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Con tale iniziativa si intende sostenere la realizzazione di interventi in grado di innovare organizzativamente e culturalmente le dinamiche e i processi di lavoro della PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei big data, per consentire alla PA di erogare servizi pubblici di migliore qualità, in grado di dare risposte più celeri ed efficaci nei diversi settori in cui opera.
Le finalità che si intendono perseguire sono ascrivibili ai seguenti macro-obiettivi:
– incremento dell’imprenditorialità del sistema dei servizi pubblici, intesa come la capacità dei singoli operatori di agire non come meri esecutori di pratiche amministrative ma come agenti di cambiamento ed innovazione per realizzare servizi di qualità efficaci ed efficienti in una realtà in trasformazione;
– rafforzamento dell’educazione alla vita digitale e allo sviluppo di competenze finalizzate alla digitalizzazione e alla semplificazione dei servizi;
– sviluppo dell’innovazione organizzativa e del change management per la creazione, gestione e innovazione dei servizi.

Risorse disponibili e vincoli finanziari

I progetti devono avere un valore complessivo non inferiore ad Euro 50.000,00 e non superiore ad Euro 150.000,00.
Ciascun progetto, deve prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per destinatario pari a € 6.000,00. Dal costo massimo per destinatario sono escluse le spese di mobilità ed ogni altro onere riferibile direttamente al destinatario finale.

DETTAGLIO PERCORSI
Internazionalizzazione
I percorsi realizzati all’interno di tale linea sono finalizzati all’acquisizione e allo sviluppo di competenze linguistiche, anche attraverso lo scambio e la mobilità internazionale con omologhi fuori dai confini regionali, così da contribuire al rafforzamento delle competenze linguistiche possedute e a colmare il sensibile gap circa la conoscenza delle lingue più diffuse, in testa la lingua inglese, tra dirigenti e funzionari italiani e colleghi stranieri.
Un gap che influisce sulle relazioni con i partner stranieri, spesso più efficaci nel rappresentare gli interessi della propria amministrazione proprio in virtù di una maggiore conoscenza delle lingue, ma anche sui compiti di rappresentanza, di negoziazione, di lobby e di hospitality in una realtà sempre più multietnica.
L’internazionalizzazione, infatti, oggi riguarda un upgrade generale dei territori e delle società nel loro complesso:
economia, infrastrutture, capitale umano, saperi e conoscenze, flussi migratori ed altro; sempre più le politiche di internazionalizzazione sono politiche per la competitività del sistema Paese, dei sistemi regionali, delle imprese e della Pubblica Amministrazione.
Trasformazione digitale
È ormai evidente che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Information Comunication Technology – ICT), anche alla luce del grado di pervasività delle stesse nella vita quotidiana di ciascuno, non sono più solamente uno strumento di aumento dell’efficienza e della produttività individuale, ma possono cambiare radicalmente le modalità di erogazione dei servizi e i processi di lavoro non solo delle aziende private ma ancora di più nella PA (per recuperare informazioni, produrre conoscenza, condividerla con i colleghi e comunicare all’interno e all’esterno delle
amministrazioni). Ad esempio, come ricorda anche l’Europa, il passaggio al digitale sta avendo un impatto enorme sulle modalità di produzione, diffusione, accesso, consumo e monetizzazione dei beni e servizi culturali e creativi, offrendo nuove opportunità non solo agli specifici settori culturali e creativi, ma alla società in generale.
Innovazione dei servizi
Per raggiungere le finalità di incremento dell’imprenditività del sistema dei servizi pubblici diventa indispensabile agire anche sull’incremento e sul rafforzamento della capacità della PA di farsi carico delle esigenze dei cittadini e delle imprese, anticipandone i fabbisogni e realizzando servizi in grado di metterli al centro dell’intervento pubblico, stimolandone la partecipazione attiva attraverso la co-progettazione/cocreazione dei servizi stessi e la partecipazione attiva alle politiche pubbliche.
L’obiettivo è quello di promuovere e rafforzare i processi di identificazione delle Istituzioni pubbliche con il territorio, di migliorare gli standard di servizio attraverso l’implementazione di servizi innovativi funzionali ai fabbisogni degli utenti e alla valorizzazione del territorio.
Change Management
Il cambiamento è intrinseco alle attività di direzione e governo di un’organizzazione che apprende e agisce sul modo in cui le persone sentono e vivono la loro esperienza lavorativa. Il cambiamento è quindi un processo che si sviluppa nel tempo attraverso le interazioni tra le persone e per ottenere dei cambiamenti nelle persone è indispensabile attivare la loro volontà di cambiare. John Kotter, uno dei massimi esperti di cambiamento, afferma che, nella maggioranza dei casi, il cambiamento si attiva attraverso la sequenza vedere-sentire-cambiare e non analizzare-pensare-cambiare. Chi vuole introdurre e gestire il cambiamento deve rimuovere gli atteggiamenti che lo impediscono e questo aspetto non può essere trascurato se si vuole portare a dei cambiamenti reali e duraturi anche dentro la PA. Si tratta, quindi, di agire un percorso di empowerment finalizzato ad eliminare il maggior numero di ostacoli che impediscono alle persone di operare
diversamente e vivere il cambiamento come responsabilità e obiettivi personali.

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